SOSTEGNO ALLA NATALITÀ IN NAZIONI PROSPERE O AZIONI RIVOLTE A PROBLEMATICHE CONNESSE AL SOVRAPPOPOLAMENTO GLOBALE? DILEMMA ETICO NEL MONDO CONTEMPORANEO.

La crescita demografica mondiale è passata da 2 miliardi nel 1927 a 8 miliardi nel 2022, e si prevede un incremento di circa 41 milioni di persone all’anno fino al 2050, quando la popolazione dovrebbe raggiungere i 9,2 miliardi. In contrasto, nei paesi prosperi come l’Italia, il declino demografico emerge come una problematica di rilevanza nazionale. La popolazione italiana, stimata a 59 milioni al 1° gennaio 2022, è prevista diminuire a 58,1 milioni nel 2030, 54,4 milioni nel 2050 e 45,8 milioni nel 2080.

L’alto numero di abitanti sulla Terra comporta significative implicazioni per la salute del pianeta, come l’inquinamento, la deforestazione e il consumo di risorse naturali. Il “l’Earth Overshoot Day,” che segnala il giorno in cui l’umanità consuma tutte le risorse prodotte dal pianeta per l’intero anno, è coinciso nel 2023 con il 2 agosto. Questo contesto globale richiede una riflessione su come affrontare la crescita demografica.

Un’altra rilevante problematica connessa all’alto numero di abitanti sulla Terra è il modo non equo con cui vengono consumate le risorse disponibili. Se tutti nel mondo adottassero lo stesso livello di consumo di risorse degli italiani, la specie umana avrebbe bisogno di quasi 3 Terre (più precisamente 2,8); giapponesi, tedeschi e francesi ne consumano 2,9. Se tutti sulla Terra consumassero come gli statunitensi, sarebbero necessari ben 5 pianeti Terra, mentre se seguissero il modello di consumo degli indiani, basterebbe meno di una Terra (0,7).

In contrasto, la prospettiva nazionale dei paesi prosperi sottolinea gli impatti del declino demografico su occupazione, sistemi pensionistici ed economia. Alcuni evidenziano la necessità di risposte globali per mitigare l’impatto ambientale, mentre altri preferiscono soluzioni personalizzate a livello nazionale per affrontare le sfide interne.

Qual è, secondo te, l’approccio più etico e necessario: affrontare la crescita demografica a livello globale, considerando l’impatto sull’ambiente e sulle risorse, o favorire la crescita demografica nei paesi prosperi con politiche che possono includere il sostegno alla natalità? Oppure quale approccio etico potrebbe attuare azioni combinate su entrambe le problematiche?

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SUPPORT FOR NATALITY IN PROSPEROUS NATIONS OR ACTIONS AIMED AT ISSUES RELATED TO GLOBAL OVERPOPULATION? AN ETHICAL DILEMMA IN THE CONTEMPORARY WORLD.

World population growth has increased from 2 billion in 1927 to 8 billion in 2022, and an increase of about 41 million people per year is expected until 2050, when the population is projected to reach 9.2 billion. In contrast, in prosperous countries like Italy, demographic decline emerges as a nationally relevant issue. The Italian population, estimated at 59 million as of January 1, 2022, is expected to decrease to 58.1 million in 2030, 54.4 million in 2050, and 45.8 million in 2080.

The high number of inhabitants on Earth has significant implications for the health of the planet, such as pollution, deforestation, and the consumption of natural resources. The Earth Overshoot Day, marking the day when humanity consumes all the resources produced by the planet for the entire year, coincided in 2023 with August 2nd. This global context calls for reflection on how to address population growth.

Another significant issue related to the high number of inhabitants on Earth is the unfair way available resources are consumed. If everyone in the world adopted the same level of resource consumption as Italians, humanity would need almost 3 Earths (more precisely 2.8); Japanese, Germans, and French consume 2.9. If everyone on Earth consumed like Americans, 5 Earths would be needed, while if they followed the consumption pattern of Indians, less than one Earth would be sufficient (0.7).

In contrast, the national perspective of prosperous countries emphasizes the impacts of demographic decline on employment, pension systems, and the economy. Some highlight the need for global responses to mitigate environmental impact, while others prefer customized national-level solutions to address internal challenges.

What, in your opinion, is the most ethical and necessary approach: addressing global population growth, considering the impact on the environment and resources, or promoting population growth in prosperous countries with policies that may include support for natality? Alternatively, what ethical approach could implement combined actions on both issues?

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