{"id":465,"date":"2024-02-24T09:23:07","date_gmt":"2024-02-24T09:23:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.carmelo.info\/artista\/?p=465"},"modified":"2024-02-25T20:32:21","modified_gmt":"2024-02-25T20:32:21","slug":"come-il-gange-non-puo-essere-evaporato-da-una-fiamma-cosi-la-nostra-serenita-interiore-non-puo-essere-scalfita-da-eventi-esterni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.carmelo.info\/artista\/la-ruota-del-dhamma\/come-il-gange-non-puo-essere-evaporato-da-una-fiamma-cosi-la-nostra-serenita-interiore-non-puo-essere-scalfita-da-eventi-esterni\/","title":{"rendered":"Come il Gange non pu\u00f2 essere evaporato da una fiamma, cos\u00ec la nostra serenit\u00e0 interiore non pu\u00f2 essere scalfita da eventi esterni."},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Il Kakac\u00fbpama Sutta, noto come \u201cParagone della Sega\u201d, racconta come il Buddha consigli\u00f2 ai monaci di mantenere la calma e la gentilezza anche quando confrontati con situazioni difficili. Il Buddha racconta di una serva, K\u00e2l\u00ee, che test\u00f2 la pazienza della sua padrona, Vedehik\u00e2, fino a provocarla al punto di farla perdere la calma e picchiarla, rovinando la reputazione della padrona e facendola calare su di essa una brutta fama. Il sutta prende il nome dal paragone della sega, in cui il Buddha confronta la difficolt\u00e0 di controllare alcune situazioni con l\u2019uso di una sega per tagliare un albero: cos\u00ec come non si pu\u00f2 fermare una sega che taglia un albero, cos\u00ec i monaci devono imparare a non reagire impulsivamente di fronte alle provocazioni, ma a mantenere la calma e la compassione. Infine, il Buddha incoraggia i monaci a ricordare sempre questo insegnamento per il loro beneficio e benessere.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>MN 21: Kakac\u00fbpama Sutta \u2013 Il paragone della sega<\/p>\n\n\n\n<p>Questo ho sentito. Una volta il Sublime soggiornava presso S\u00e2vatth\u00ee, nella Selva del Vincitore, nel giardino di An\u00e2thapindiko. Proprio allora l\u2019onorevole Moliyaphagguno si tratteneva in un momento inopportuno in compagnia delle monache, e, se qualcuno dei monaci biasimava davanti a lui quelle monache, egli, indispettito e irritato, reagiva subito con un rimprovero; e, se, qualcuno dei monaci biasimava l\u2019onorevole Moliyaphagguno davanti alle monache, esse, ugualmente indispettite e irritate, reagivano allo stesso modo.<\/p>\n\n\n\n<p>Allora un monaco si rec\u00f2 dal Sublime, lo salut\u00f2 riverentemente, si sedette accanto e gli rifer\u00ec l\u2019accaduto. Il Sublime allora chiese a un monaco di andare da Moliyaphagguno e di dirgli che desiderava vederlo. Quando egli giunse, il Sublime gli disse ci\u00f2 che gli era stato riferito e gli chiese se era vero. Moliyaphagguno rispose che s\u00ec, era vero.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Sublime gli chiese: \u201cNon hai tu dunque, come un nobile figlio mosso da fiducia, lasciato la casa per l\u2019eremo?\u201d Avendogli Moliyaphagguno risposto di s\u00ec, il Sublime continu\u00f2: \u201cNon sta bene che tu abbia fatto ci\u00f2 che mi \u00e8 stato riferito, devi smettere di reagire e devi ben esercitarti cos\u00ec: \u2018Non deve l\u2019animo mio essere turbato, nessuna parola cattiva deve sfuggire dalla mia bocca, voglio rimanere amichevole e compassionevole, con animo amorevole, senza segreta malizia\u2019. Perci\u00f2 se anche qualcuno in tua presenza battesse con pugni quelle monache, tirasse loro pietre, le battesse con mazze, le colpisse con spade allora tu, Phagguno, dovrai evitare tutti i moti volgari, tutte le decisioni volgari, e dovrai esercitarti nel modo che ti ho detto. Lo stesso se qualcuno vuole biasimarti, e ancora lo stesso se qualcuno ti battesse con pugni, ti gettasse pietre, ti bastonasse con mazze, ti colpisse con spade.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>E ora il Sublime si rivolse ai monaci: \u201cUna volta i monaci mi venivano incontro con fiducia, e io mi rivolgevo ad essi dicendo: \u2018Io prendo solitario pasto, e, cos\u00ec facendo, conservo salute e freschezza, validit\u00e0, forza e benessere. Fate anche voi come me, e ne avrete gli stessi benefici\u2019. E a quei monaci non occorreva altra esortazione da me, solo il loro sapere era da svegliare. Come se sopra un buon terreno, all\u2019imbocco di quattro strade, fosse pronto un eccellente attacco, fornito della relativa frusta; e un maestro dell\u2019arte di guidare, un esperto auriga, salisse su questo carro, prendesse le redini con la sinistra, la frusta nella destra, e andasse come gli pare e piace qua o l\u00e0: cos\u00ec appunto quei monaci non avevano bisogno di alcuna esortazione da me: solo il loro sapere era da svegliare. Perci\u00f2, monaci, rinnegate il dannoso, siate costanti in ci\u00f2 che \u00e8 salutare, perch\u00e9 cos\u00ec anche voi, in questo ordine, giungerete alla riuscita, alla maturit\u00e0 e allo sviluppo.<\/p>\n\n\n\n<p>Come se, nelle vicinanze d\u2019un villaggio o d\u2019una citt\u00e0, vi fosse un fitto bosco pullulante di arbusti di ricino, e uno si impietosisse degli alberi e si mettesse a prendersene cura: tagliasse i tronchi curvi e secchi, li portasse via e tenesse netta la selva ben diboscata, curasse attentamente i tronchi diritti, ben cresciuti; certamente tale selva giungerebbe alla riuscita, alla maturit\u00e0 e allo sviluppo: cos\u00ec anche voi, monaci, rinnegate il dannoso, siate costanti in ci\u00f2 che \u00e8 salutare, e riuscirete. Una volta viveva qui in S\u00e2vatth\u00ee un massaia di nome Vedehik\u00e2. Essa, che godeva buona fama d\u2019essere mite e pacifica, aveva una serva di nome K\u00e2l\u00ee che, lesta e diligente, svolgeva bene le sue diverse faccende. Alla serva venne un dubbio: \u2018La mia padrona gode certo di buona fama, ma nasconde solo internamente la sua bile, o ne \u00e8 priva? Forse io faccio tutte le mie faccende cos\u00ec bene che la padrona non pu\u00f2 mostrare il brutto carattere che ha? Voglio proprio, almeno una volta, mettere la mia padrona alla prova!\u2019 La serva allora, il mattino seguente, si alz\u00f2 a giorno fatto. La padrona le chiese come mai. La serva rispose che a lei non importava. La massaia, incollerita e sdegnata, con le sopracciglia corrugate replic\u00f2 che invece a lei importava. Ma la serva volle mettere la padrona a pi\u00f9 forte prova, e si alz\u00f2 ancora pi\u00f9 tardi. Vi fu un altro duro scontro verbale. Per vedere fino a che punto la padrona avrebbe davvero perso la pazienza, K\u00e2l\u00ee si alz\u00f2 ancora pi\u00f9 tardi di prima. La padrona, esasperata, afferr\u00f2 il paletto della porta e glielo tir\u00f2 sulla testa. La serva K\u00e2l\u00ee, con la testa rotta, grondante sangue, corse dai vicini, e gemendo si lamentava: \u2018Guardate, brava gente, l\u2019opera della mite, della pacifica; guardate cosa passa una serva sotto un stimata padrona.\u2019 E alla massaia venne ora una brutta fama: \u2018Violenta \u00e8 la massaia Vedehik\u00e2, furiosa, manesca \u00e8 la massaia Vedehik\u00e2!\u2019 Cos\u00ec, monaci, accade che un monaco \u00e8 dolce, mite e pacifico quando lo toccano modi di parlare graditi; ma se i modi sono sgraditi deve ugualmente mostrarsi dolce, mite e pacifico. Io non chiamo mite il monaco che diviene mite, che guadagna mitezza se gli vengono offerte vesti, elemosine, giaciglio e, in caso di malattia, medicine, perch\u00e9 non sarebbe mite se nulla gli fosse offerto. Per\u00f2 un monaco che stima, onora e pregia la verit\u00e0, e per questo diviene mite, quello io lo chiamo mite. Cos\u00ec devono esercitarsi i monaci a sopportare.<\/p>\n\n\n\n<p>Vi sono cinque specie di modi di parlare che le persone che vi stanno davanti possono usare: tempestivo o intempestivo, sensato o insensato, civile o villano, conveniente o sconveniente, amorevole o maligno. Le persone possono parlare in tutti questi modi, quindi voi, monaci, dovete ben esercitarvi a non esserne turbati, a non lasciar sfuggire dalla bocca nessuna cattiva parola, a rimanere amichevoli e compassionevoli, con animo amorevole, senza segreta malizia. E dovete esercitarvi a irradiare la persona che vi sta davanti con animo amorevole, e poi, cominciando da quella, a irradiare il mondo intero con animo amorevole, con animo ampio, profondo, illimitato, privo di rabbia e rancore. Come se arrivasse un uomo provvisto di zappa e cofano e dicesse di voler sterrare l\u2019intera terra, e scavasse qua e l\u00e0, rimuovesse qua e l\u00e0, dicendo pi\u00f9 volte: \u2018Senza terra devi tu divenire.\u2019 Cosa ne pensate? Potrebbe forse quell\u2019uomo sterrare la terra?\u201d \u201cCertamente no, Signore! La terra \u00e8 ben profonda, immensa, non la si pu\u00f2 sterrare per quanto quell\u2019uomo voglia affaticarsi e darsi da fare.\u201d \u201cCos\u00ec appunto le persone possono servirsi di cinque modi di parlare [impossibili da eliminare], ma voi monaci dovete ben esercitarvi nel modo che poc\u2019anzi vi ho indicato.<\/p>\n\n\n\n<p>Come se arrivasse un uomo provvisto di lacca o cuccuma, indaco o carminio, e dicesse: \u2018Io disegner\u00f2 nel cielo delle figure, dipinger\u00f2 un quadro\u2019. Vi sembra possibile?\u201d \u201cCertamente no, Signore! Il cielo \u00e8 informe, invisibile, non vi si pu\u00f2 disegnare una figura, dipingere un quadro, per quanta fatica e impegno quell\u2019uomo possa metterci.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201d Cos\u00ec appunto le persone possono servirsi di cinque modi di parlare, ma voi monaci dovete ben esercitarvi nel modo che vi ho gi\u00e0 indicato. Come se arrivasse un uomo provvisto di un fascio di paglia acceso, e dicesse: \u2018Con questa fascina accesa far\u00f2 evaporare il Gange, completamente.\u2019 Vi pare che ci riuscirebbe?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCertamente no. Il Gange \u00e8 profondo, smisurato, non ci riuscirebbe mai. Oppure se vi fosse un mantice di pelle di gatto, ben conciato, morbido, e arrivasse un uomo con una pietra o un bastone, e dicesse: \u2018Riporter\u00f2 in vita e in forza questa pelle di gatto.\u2019 Potrebbe?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCertamente no. Con una pietra o un bastone non potrebbe assolutamente!\u2019<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cO ancora, monaci, se briganti e assassini con una sega da alberi vi staccassero articolazioni e membra, chi per questo provasse furore non adempirebbe il mio insegnamento. Quindi voi monaci dovete ben esercitarvi a non essere turbati, a non lasciar sfuggire dalla bocca nessuna cattiva parola, a rimanere amichevoli e compassionevoli, con animo amorevole, senza segreta malizia. E dovete esercitarvi a irradiare chi vi sta davanti, con animo amorevole, e poi, cominciando da quella, a irradiare il mondo intero con animo amorevole, con animo ampio, profondo, illimitato, privo di rabbia e rancore. Di questo insegnamento col paragone della sega vogliate voi spesso ricordarvi. Sapete, monaci, di un modo di parlare che ora non potreste sopportare?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cVeramente no, Signore!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cPerci\u00f2, dunque, ricordatevi spesso di questo insegnamento col paragone della sega: esso vi riuscir\u00e0 largamente di bene, di salute.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec parl\u00f2 il Sublime. Contenti si rallegrarono i monaci delle sue parole.<\/p>\n\n\n\n<p>*************************************************************<\/p>\n\n\n\n<p>Traduzione in Inglese dalla versione P\u00e2li di Thanissaro Bhikkhu. Tradotto in italiano da Enzo Alfano..<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Kakac\u00fbpama Sutta, noto come \u201cParagone della Sega\u201d, racconta come il Buddha consigli\u00f2 ai monaci di mantenere la calma e la gentilezza anche&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":455,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[27],"tags":[32,41,42,43,44,45,46],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.carmelo.info\/artista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/465"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.carmelo.info\/artista\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.carmelo.info\/artista\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.carmelo.info\/artista\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.carmelo.info\/artista\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=465"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.carmelo.info\/artista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/465\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":476,"href":"https:\/\/www.carmelo.info\/artista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/465\/revisions\/476"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.carmelo.info\/artista\/wp-json\/wp\/v2\/media\/455"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.carmelo.info\/artista\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=465"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.carmelo.info\/artista\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=465"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.carmelo.info\/artista\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=465"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}