{"id":481,"date":"2024-02-29T10:03:58","date_gmt":"2024-02-29T10:03:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.carmelo.info\/artista\/?p=481"},"modified":"2024-02-29T10:05:49","modified_gmt":"2024-02-29T10:05:49","slug":"le-parole-ben-dette-non-seguono-un-copione-prestabilito-ma-danzano-sulla-melodia-dellistante","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.carmelo.info\/artista\/la-ruota-del-dhamma\/le-parole-ben-dette-non-seguono-un-copione-prestabilito-ma-danzano-sulla-melodia-dellistante\/","title":{"rendered":"Le parole ben dette non seguono un copione prestabilito, ma danzano sulla melodia dell&#8217;istante."},"content":{"rendered":"\n<p>Il sutta Abhayo il figlio di re, tratto dal Canone Pali, racconta di Abhayo, figlio di re, che cerca di mettere alla prova il Buddha chiedendo se possa dire cose che siano sgradite agli altri. Il Buddha spiega che, anche se pu\u00f2 farlo, sceglie sempre di dire parole gentili e utili. Utilizza poi l&#8217;analogia di un auriga esperto per spiegare che la sua saggezza gli permette di rispondere alle domande istantaneamente. Abhayo, colpito dalla saggezza del Buddha, decide di prendere rifugio nel Buddha, nella sua dottrina e nella comunit\u00e0 monastica.<\/p>\n\n\n\n<p>MN 58: Abhaya Sutta \u2013 Abhayo il figlio di re<br>Questo ho sentito. Una volta il Sublime dimorava presso R\u00e2jagaham, nella selva di bamb\u00f9, nel sito degli scoiattoli. Abhayo, figlio di re, si rec\u00f2 dove risiedeva lo svincolato N\u00e2thaputto, lo salut\u00f2 e si sedette accanto. N\u00e2thaputto gli disse: \u201cVai tu, figlio di re, e supera in oratoria l\u2019asceta Gotamo cos\u00ec che ti si venga incontro con giubilante saluto di gloria: \u2018Da Abhayo, figlio di re, fu superato in oratoria l\u2019asceta Gotamo, cos\u00ec splendido, cos\u00ec possente!\u2019 \u201c<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMa come posso, signore, superarlo se \u00e8 cos\u00ec splendido, cos\u00ec possente?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cVai da lui e digli: \u2018Pu\u00f2 forse, il Compiuto, dire cose che siano agli altri sgradite?\u2019 Se l\u2019asceta Gotamo ti risponde: \u2018S\u00ec, il Compiuto pu\u00f2 dire cose che siano sgradite agli altri.\u2019 Allora tu devi replicare: \u2018Allora che differenza c\u2019\u00e8 fra te e un uomo comune? Anche un uomo comune pu\u00f2 dire cose sgradite agli altri.\u2019 Se invece risponde che egli non pu\u00f2 dire cose sgradite agli altri, allora devi dirgli: \u2018Ma non hai detto che Devadatto \u00e8 infelice, disperato, interessato e insanabile? Devadatto \u00e8 irato e scontento di queste tue parole!\u2019 Costretto da te, figlio di re, con questa domanda, l\u2019asceta Gotamo non potr\u00e0 pi\u00f9 inghiottire n\u00e9 deglutire come un uomo che abbia il collo stretto da un cerchio di ferro.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cS\u00ec, signore!\u201d replic\u00f2 Abhayo. Si alz\u00f2, salut\u00f2 con rispetto, e and\u00f2 dove si trovava il Sublime. Salut\u00f2 riverentemente e si sedette accanto. Ora Abhayo, mentre sedeva l\u00e0, guardando il sole pens\u00f2: \u201cOggi non \u00e8 il momento per superare in oratoria il Sublime, lo far\u00f2 domani a casa mia.\u201d Allora invit\u00f2 il Sublime: \u201cMi conceda, Signore, di pranzare domani come quarto (?) da me.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>E il Sublime acconsent\u00ec in silenzio e Abhayo s\u2019alz\u00f2, salut\u00f2 riverentemente e, tenendo alla sua destra [per rispetto] il Sublime, si allontan\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Sublime, la mattina seguente, pronto per tempo, preso mantello e scodella, si rec\u00f2 all\u2019abitazione di Abhayo e, l\u00e0 giunto, si sedette sul sedile che gli veniva offerto. Abhayo serv\u00ec egli stesso il Sublime di scelto cibo e di bevanda. Quando il Sublime ebbe terminato il pasto, Abhayo, preso un sedile pi\u00f9 basso, si sedette accanto e chiese: \u201cPu\u00f2 forse il Sublime dire cose che sarebbero sgradite ad altri?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNon forse, figlio di re, unicamente ci\u00f2 dico.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cQuesta, Signore, \u00e8 una trovata degli Svincolati.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cPerch\u00e9 dici cos\u00ec?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>E a questo punto Abhayo rifer\u00ec per filo e per segno tutta la conversazione che aveva avuto con N\u00e2thaputto, e, mentre parlava, teneva a cavalcioni sull\u2019anca un tenero, immaturo poppante. Allora il Sublime chiese ad Abhayo: \u201cSe questo bambino, per negligenza tua o della balia, prendesse in bocca una scheggia di legno o un coccio, che gli faresti?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cGlielo toglierei, Signore! Se non lo potessi togliere subito, allora, con la mano sinistra tenendo la testa, e con il dito della mano destra a uncino, glielo strapperei anche a costo di farlo sanguinare. E perch\u00e9 ci\u00f2? Perch\u00e9 io, Signore, ho piet\u00e0 del bambino.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cOra, cos\u00ec il Compiuto conosce parole improprie, impure, non salutari che sono agli altri non care e sgradite; ma egli non le dice. Conosce anche parole proprie, pure, ma non salutari, che sono agli altri non care e sgradite; e neppure quelle dice. Per\u00f2 il Compiuto conosce parole proprie, pure, salutari, che sono agli altri non care e sgradite ed egli sa scegliere il tempo per dire tali parole. Il Compiuto conosce parole improprie, impure, non salutari che sono agli altri care e gradite: e tali parole egli non dice. Conosce parole proprie, pure, ma non salutari, che sono agli altri care e gradite: e anche tali parole egli non dice. Per\u00f2 il Compiuto conosce parole proprie, pure, salutari, che sono agli altri care e gradite: allora egli sa scegliere il tempo per dire tali parole. E perch\u00e9 ci\u00f2? Perch\u00e9 il Compiuto ha piet\u00e0 degli esseri.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSe, Signore, dotti guerrieri, dotti sacerdoti, dotti padri di famiglia e dotti asceti che hanno una domanda da fare e che, visitando il Compiuto, lo interrogano, ha forse il Sublime gi\u00e0 in spirito pensato: \u2018A quelli che, visitandomi, cos\u00ec mi interrogheranno, io cos\u00ec risponder\u00f2\u2019; oppure ci\u00f2 viene in mente sull\u2019istante al Compiuto?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cEcco, figlio di re, io voglio interrogare te proprio su una cosa: puoi rispondere come vuoi. Dimmi: tu conosci bene i pezzi e le parti d\u2019un carro?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCerto, Signore!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cDimmi: se venendo da te, ti si chiedesse: \u2018Che pezzo o parte di carro \u00e8 questa?\u2019; avresti tu forse gi\u00e0 in spirito pensato: \u2018A quelli che visitandomi, cos\u00ec chiederanno, cos\u00ec risponder\u00f2\u2019; oppure ci\u00f2 ti verrebbe in mente sull\u2019istante?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cIo, Signore, sono un esperto auriga, conosco bene i pezzi e le parti di un carro: proprio sull\u2019istante mi verrebbe in mente.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cProprio cos\u00ec, figlio di re, se dei dotti guerrieri, sacerdoti, padri di famiglia, o asceti, venissero ad interrogare il Compiuto su una questione, allora proprio sull\u2019istante viene in mente al Compiuto la risposta. E perch\u00e9 ci\u00f2? La natura delle cose \u00e8 intimamente conosciuta dal Compiuto perci\u00f2 la risposta gli viene in mente subito.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec persuaso, Abhayo il figlio di re disse:<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cBenissimo, Signore, benissimo! Cos\u00ec come se si raddrizzasse ci\u00f2 che \u00e8 rovesciato, o si scoprisse ci\u00f2 che \u00e8 coperto, o si indicasse la via a chi s\u2019\u00e8 perso, o si portasse luce nelle tenebre: \u2018Chi ha occhi vedr\u00e0 le cose\u2019; appunto cos\u00ec il Sublime ha in varia guisa esposto la dottrina.<\/p>\n\n\n\n<p>E cos\u00ec, Signore, io prendo rifugio presso il Sublime, presso la Dottrina e presso l\u2019Ordine dei mendicanti: come seguace voglia il Sublime considerarmi da oggi per la vita fedele.<\/p>\n\n\n\n<p>*********************************************************************************************<\/p>\n\n\n\n<p>Riscrittura a partire dall\u2019italiano di De Lorenzo, da Pier Antonio Morniroli ed Enrico Federici.<br>Per distribuzione gratuita esclusivamente.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Mostra meno<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il sutta Abhayo il figlio di re, tratto dal Canone Pali, racconta di Abhayo, figlio di re, che cerca di mettere alla prova&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":455,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[27],"tags":[41,42,44,45,46,47,32],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.carmelo.info\/artista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/481"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.carmelo.info\/artista\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.carmelo.info\/artista\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.carmelo.info\/artista\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.carmelo.info\/artista\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=481"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.carmelo.info\/artista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/481\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":482,"href":"https:\/\/www.carmelo.info\/artista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/481\/revisions\/482"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.carmelo.info\/artista\/wp-json\/wp\/v2\/media\/455"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.carmelo.info\/artista\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=481"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.carmelo.info\/artista\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=481"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.carmelo.info\/artista\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=481"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}