{"id":524,"date":"2024-03-15T07:31:53","date_gmt":"2024-03-15T07:31:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.carmelo.info\/artista\/?p=524"},"modified":"2024-06-26T11:35:42","modified_gmt":"2024-06-26T11:35:42","slug":"la-serenita-e-il-baluardo-che-protegge-la-mente-dallira-e-dalla-paura-consentendo-alla-saggezza-di-brillare-anche-nelle-tenebre-piu-fitte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.carmelo.info\/artista\/la-ruota-del-dhamma\/la-serenita-e-il-baluardo-che-protegge-la-mente-dallira-e-dalla-paura-consentendo-alla-saggezza-di-brillare-anche-nelle-tenebre-piu-fitte\/","title":{"rendered":"La serenit\u00e0 \u00e8 il baluardo che protegge la mente dall&#8217;ira e dalla paura, consentendo alla saggezza di brillare anche nelle tenebre pi\u00f9 fitte."},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Nel cuore di questo sutta, il Sublime, avendo piena consapevolezza della presenza di un pericoloso criminale lungo il suo cammino, ha fatto una scelta risoluta: proseguire diritto anzich\u00e9 deviare. Tale scelta potrebbe fungere da metafora tangibile per chiunque si sia prefissato una meta spirituale o un traguardo che conduce a risultati positivi: \u00c8 importante non adattare il proprio percorso o rivalutare gli obiettivi quando ci si trova di fronte agli ostacoli inevitabili lungo il cammino. Quando il Sublime si avvicina al criminale, lo fa con un\u2019aura di serenit\u00e0 e determinazione, evitando qualsiasi scontro diretto, lasciando che sia il criminale stesso a prendere l\u2019iniziativa di avviare una conversazione. \u00c8 da questo dialogo che scaturisce la sua conversione, un simbolo potente del potere della persuasione tranquilla e non forzata. La morale che emerge da questa fase del racconto potrebbe suggerire che di fronte al male, la migliore risposta non \u00e8 il conflitto, bens\u00ec un atteggiamento distaccato e non reattivo. Solo cos\u00ec il male stesso potrebbe essere portato a riconsiderare il proprio cammino, dirigendosi verso una via pi\u00f9 costruttiva e virtuosa.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>MN 86: Angulimala Sutta \u2013 A proposito di Angulim\u00e2lo<\/p>\n\n\n\n<p>Primo frammento<\/p>\n\n\n\n<p>Questo ho sentito.<\/p>\n\n\n\n<p>Una volta il Sublime dimorava presso S\u00e2vatth\u00ee, nella Selva del Vincitore, nel parco di An\u00e2thapindiko.<\/p>\n\n\n\n<p>In quel tempo nel dominio del re Pasenadi di Kosalo viveva un predone chiamato Angulim\u00e2lo, crudele e sanguinario, dedito all\u2019uccisione ed alla strage, spietato verso gli esseri viventi. Da lui le abitazioni erano rese disabitate, i villaggi e le citt\u00e0 devastate, le popolazioni distrutte. Egli, uccidendo gli uomini, si faceva con le loro dita una collana .<\/p>\n\n\n\n<p>Ora, il Sublime, dopo essersi recato per l\u2019elemosina a S\u00e2vatth\u00ee e dopo aver consumato il cibo elemosinato, raccolse il suo giaciglio, prese mantello e scodella, e s\u2019incammin\u00f2 per la via battuta dal brigante Angulim\u00e2lo. Alcuni bovari, pastori e contadini videro il Sublime incamminarsi per quella via e gli dissero: \u201cNon andare, asceta, per questa via! Lungo questa via si trova il crudele e sanguinario brigante Angulim\u00e2lo che uccide gli uomini e delle loro dita si fa una collana. Per questa via sono andati in gruppi di persino quaranta uomini, eppure sono caduti nelle sue mani!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec avvisato per tre volte, il Sublime continu\u00f2 a camminare in silenzio.<\/p>\n\n\n\n<p>Ed il brigante Angulim\u00e2lo lo vide venire da lontano e pens\u00f2: \u2018\u00c8 straordinario, c\u2019\u00e8 veramente da meravigliarsi! Per questa via sono venuti insieme persino quaranta uomini, ed ora questo asceta se ne viene solo, senza un compagno, con l\u2019aria di un conquistatore! E se ora gli togliessi la vita?\u2019 E impugnando spada e scudo, indossando arco e faretra, segu\u00ec passo passo il Sublime.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma il Sublime produsse un tal portentoso fenomeno che fece s\u00ec che il brigante, pur camminando in tutta fretta, non riusciva a raggiungere il Sublime che camminava naturalmente. Il brigante pens\u00f2: \u2018\u00c8 straordinario, c\u2019\u00e8 veramente da meravigliarsi! Io, che inseguendo un elefante, un cavallo, un carro o una gazzella in corsa, li raggiungo, non riesco a raggiungere questo asceta che cammina naturalmente!\u2019 E, fermatosi, grid\u00f2: \u201cFermati, asceta! Fermati!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cIo sono fermo, Angulim\u00e2lo: fermati anche tu!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Allora il brigante pens\u00f2: \u2018Questi asceti dell\u2019Ordine del figlio dei Saky\u00e2, dicono la verit\u00e0, ma questo asceta, pur camminando, dice d\u2019essere fermo e di fermarmi. E se ora io lo interrogassi?\u2019 E Angulim\u00e2lo si rivolse al sublime con questa strofe:<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAndando, asceta, dici: \u2018Io sono fermo\u2019; e me, fermo, chiami non fermo!<\/p>\n\n\n\n<p>Io chiedo, asceta, a te: come sei tu fermo, ed io non son fermo?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Ed il Sublime:<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cFermo son io, Angulim\u00e2lo, non offendendo mai essere alcuno.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma tu sei verso gli esseri dissennato: perci\u00f2 fermo son io, e tu sei infermo.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2013<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo frammento<\/p>\n\n\n\n<p>Gi\u00e0 tempo egli \u00e8, da quando il grande asceta nella gran selva apparvemi,<\/p>\n\n\n\n<p>ed io rinunziai al male, una strofe sentendo della sua dottrina.<\/p>\n\n\n\n<p>Un brigante ero io, un\u2019arma scagliata in profondo abisso infernale:<\/p>\n\n\n\n<p>e il brigante si gett\u00f2 ai piedi del Benvenuto, a pronunziare la rinunzia!<\/p>\n\n\n\n<p>Allora lo Svegliato gran savio, il maestro del mondo con tutti gli d\u00e8i,<\/p>\n\n\n\n<p>\u2018Vieni\u2019 mi disse \u2018o frate!\u2019: ed io divenni suo frate mendicante.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2013<\/p>\n\n\n\n<p>Terzo frammento<\/p>\n\n\n\n<p>Quindi ora il Sublime, con l\u2019on. Angulim\u00e2lo quale seguace, s\u2019incammin\u00f2 verso S\u00e2vatth\u00ee e, passando di luogo in luogo, si avvicin\u00f2 a quella citt\u00e0 e si sistem\u00f2 nella Selva del Vincitore, nel parco di An\u00e2thapindiko.<\/p>\n\n\n\n<p>Proprio allora una grande folla, raccoltasi alla porta del palazzo del re Pasenadi, levava alto clamore: \u201cUn brigante, Maest\u00e0, vive nel tuo dominio: che la Tua Maest\u00e0 lo rinchiuda!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Allora il re Pasenadi usc\u00ec dalla citt\u00e0 con cinquecento cavalli e giunse in pieno giorno nel parco.<\/p>\n\n\n\n<p>Proceduto col carro fin dove il terreno lo permetteva, il re smont\u00f2 e prosegu\u00ec a piedi verso il punto in cui stava il Sublime. Lo salut\u00f2 riverentemente e si sedette accanto e il Sublime gli si rivolse dicendo: \u201cChe succede, gran re? Ti minaccia forse Seniyo Bimbis\u00e2ro re di Magadh\u00e2, o i principi Licch\u00e2v\u00ee di Vesal\u00ee, o qualche altro re ostile?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNo, Signore! Nei miei dom\u00ecni vive un brigante crudele e sanguinario chiamato Angulim\u00e2lo che non riesco ad arrestare.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSe per\u00f2 tu, gran re, lo vedessi rasato di capelli e barba, vestito dell\u2019abito fulvo, passato dal mondo alla mendicit\u00e0, distolto dall\u2019uccidere, dal rubare, dal mentire; che si nutre d\u2019un pasto, compunto, virtuoso e pio: che gli faresti?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLo saluteremmo riverentemente, Signore, ci alzeremmo innanzi a lui e lo inviteremmo a sedere, gli offriremmo abiti, l\u2019elemosina, il giaciglio, le cose necessarie e le medicine in caso di malattia; disporremmo per la sua protezione, difesa ed asilo. Per\u00f2, come potrebbe la sua trista, malvagia natura, subire un tale virtuoso sacrificio?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Proprio in quel mentre l\u2019on. Angulim\u00e2lo era seduto non lungi dal Sublime ed Egli, stendendo il braccio destro, disse: \u201cQuesti, gran re, \u00e8 Angulim\u00e2lo.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Il re Pasenadi prov\u00f2 un brivido di terrore. E il Sublime vedendolo cos\u00ec spaventato, atterrito, orripilato, gli disse: \u201cNon temere, gran re, non temere: non c\u2019\u00e8 per te alcun motivo di timore.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Il re si calm\u00f2 e si diresse verso l\u2019on. Angulim\u00e2lo chiedendo: \u201cVossignoria \u00e8 proprio Angulim\u00e2lo?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cS\u00ec, gran re.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cDi quale gente, signore, era il padre di Vossignoria, di quale madre?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cUn Gaggo, gran re, era mio padre, una Mant\u00e2n\u00ee mia madre.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSia felice, signore, Vossignoria Gaggo, figlio della Mant\u00e2n\u00ee. Io provveder\u00f2 affinch\u00e9 non gli manchi nulla di ci\u00f2 che occorre ad un asceta.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Ma l\u2019on. Angulim\u00e2lo era divenuto un eremita di bosco, votato ad un solo elemosiniere, vestito di stracci, con tre capi d\u2019abito rappezzati; quindi rispose: \u201cGrazie, gran re: mi basta il mio abito.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Allora il re Pasenadi ritorn\u00f2 presso il Sublime, gli si sedette accanto e disse: \u201c\u00c8 meraviglioso, Signore, \u00e8 stupefacente come il Sublime \u00e8 un domatore di indomiti, un accordatore di discordi, un acquietatore di inquieti! Quello che noi non potemmo domare con la pena n\u00e9 con la spada, quegli \u00e8 stato da Lui domato senza pena e senza spada! Ora noi ce ne andiamo: molte faccende ci aspettano, molti doveri.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCome meglio ti pare, gran re.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>E il re Pasenadi di Kosalo si alz\u00f2, salut\u00f2 riverentemente il Sublime e, girando sulla destra, si allontan\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2013<\/p>\n\n\n\n<p>Quarto frammento<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019on. Angulim\u00e2lo, essendosi preparato di prima mattina, presi mantello e scodella, si rec\u00f2 a S\u00e2vatth\u00ee per l\u2019elemosina. Passando di porta in porta vide una donna di utero abortivo. Avendola vista, pens\u00f2: \u2018Soffrono veramente gli esseri!\u2019 Raccolto e consumato il cibo elemosinato, si rec\u00f2 dal Sublime, salut\u00f2 riverentemente, si sedette accanto e raccont\u00f2 ci\u00f2 che aveva visto e pensato.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAllora, Angulim\u00e2lo, va a S\u00e2vatth\u00ee e d\u00ec a quella donna: \u2018Da quando sono nato, non ricordo di aver tolto intenzionalmente la vita ad alcun essere: per quanto ci\u00f2 \u00e8 vero, sia salute a te ed al frutto del tuo ventre!\u2019 \u201c<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cQuesta, Signore, sarebbe certo una mia consapevole menzogna: molti esseri, Signore, sono stati intenzionalmente da me privati della vita!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAllora, Angulim\u00e2lo, va a S\u00e2vatth\u00ee e d\u00ec a quella donna: \u2018Da quando sono nato nella santa nascita, non ricordo di aver tolto intenzionalmente la vita ad alcun essere: per quanto ci\u00f2 \u00e8 vero, sia salute a te ed al frutto del tuo ventre!\u2019 \u201c<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cS\u00ec, Signore!\u201d E quando Angulim\u00e2lo pronunci\u00f2 quelle parole, la donna fu sanata e guarito il suo grembo.<\/p>\n\n\n\n<p>Successivamente l\u2019on. Angulim\u00e2lo, vivendo solitario, appartato, con costante e caldo zelo, ebbe ben presto, ancora in vita, realizzato e conquistato quel sommo fine della santit\u00e0 per il quale i nobili figli lasciano la casa per la mendicit\u00e0. \u2018Esaurita \u00e8 la vita, vissuta la santit\u00e0, operata l\u2019opera, non esiste pi\u00f9 questo mondo\u2019: comprese egli allora.<\/p>\n\n\n\n<p>E l\u2019on. Angulim\u00e2lo era ora divenuto un altro dei santi.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014-<\/p>\n\n\n\n<p>Quinto frammento<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019on. Angulim\u00e2lo, preparatosi di prima mattina, presi mantello e scodella, si rec\u00f2 a S\u00e2vatth\u00ee per l\u2019elemosina. Questa volta per\u00f2 una zolla di terra, lanciata da qualcuno, gli cadde addosso; una mazza, lanciata da qualche altro, lo colp\u00ec, e cos\u00ec un coccio lanciato da un altro ancora. E l\u2019on. Angulim\u00e2lo, con la testa rotta, il sangue gocciolante, la scodella infranta e l\u2019abito strappato, venne dal Sublime che lo consol\u00f2: \u201cSopporta, santo, sopporta! Di quell\u2019azione che ti procurerebbe molti anni, molti secoli, molti millenni nell\u2019inferno, tu provi ora, durante la vita, compenso.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2013<\/p>\n\n\n\n<p>Sesto frammento<\/p>\n\n\n\n<p>Ed ora l\u2019on. Angulim\u00e2lo, mentre solitario meditava, provando la beatitudine della redenzione, compose, in tale occasione, questo canto:<\/p>\n\n\n\n<p>Chi, essendo prima negligente, si fa poi diligente,<\/p>\n\n\n\n<p>quei rischiara questo mondo come luna senza nubi.<\/p>\n\n\n\n<p>Di chi la mala azione con la buona \u00e8 compensata,<\/p>\n\n\n\n<p>quei rischiara questo mondo come luna senza nubi.<\/p>\n\n\n\n<p>Chi giovine segue mendico la scuola del Buddha,<\/p>\n\n\n\n<p>quei rischiara questo mondo come luna senza nubi.<\/p>\n\n\n\n<p>Le terre sentano il mio canto, seguano la scuola del Buddha:<\/p>\n\n\n\n<p>le terre onorino gli uomini, seguaci santi della dottrina.<\/p>\n\n\n\n<p>Le terre ascoltino il mio canto di pazienza e di amore,<\/p>\n\n\n\n<p>sentano la dottrina e la seguano in tempo.<\/p>\n\n\n\n<p>Chi non offende alcun essere vivente, sia debole o forte,<\/p>\n\n\n\n<p>verso tutti pietoso, quei riposa in somma pace.<\/p>\n\n\n\n<p>Incanalano l\u2019acqua i risaiuoli, i frecciaiuoli curvano gli archi,<\/p>\n\n\n\n<p>curvano il legno i legnaioli, domano se stessi i sapienti.<\/p>\n\n\n\n<p>Alcuni son domati da mazze, da pungoli e da fruste:<\/p>\n\n\n\n<p>senza mazza, senza spada io fui domato da Lui.<\/p>\n\n\n\n<p>Innocenzo era il nome di me, ch\u2019ero nocente:<\/p>\n\n\n\n<p>oggi io porto davvero il nome, che non noccio a chicchessia.<\/p>\n\n\n\n<p>Brigante ero io una volta, il famoso Angulim\u00e2lo:<\/p>\n\n\n\n<p>trascinato dalla corrente, trovai rifugio nel Buddha.<\/p>\n\n\n\n<p>Di mani insanguinate ero una volta io, Angulim\u00e2lo:<\/p>\n\n\n\n<p>ora son giunto in porto; cessata \u00e8 la passione.<\/p>\n\n\n\n<p>Tali azioni facevo, degne di molti tormenti infernali:<\/p>\n\n\n\n<p>ora ne godo il compenso, vivendo d\u2019elemosina.<\/p>\n\n\n\n<p>All\u2019indolenza si abbandonano gli stolti, gli insipienti:<\/p>\n\n\n\n<p>la vigilanza guarda il savio come supremo tesoro.<\/p>\n\n\n\n<p>Non vi date all\u2019indolenza, non all\u2019amore e al piacere:<\/p>\n\n\n\n<p>il vigilante, meditante, ottiene gaudio grande.<\/p>\n\n\n\n<p>Ben trovata, non mancata l\u2019alta meta fu da me:<\/p>\n\n\n\n<p>la migliore d\u2019ogni cosa conquistata fu da me.<\/p>\n\n\n\n<p>Ben trovata, non mancata l\u2019alta meta fu da me:<\/p>\n\n\n\n<p>tre scienze conquistate, compiuta \u00e8 del Buddha la scuola.<\/p>\n\n\n\n<p>****************************************************************<\/p>\n\n\n\n<p>Riscrittura a partire dall\u2019italiano di De Lorenzo, da Pier Antonio Morniroli ed Enrico Federici. Per distribuzione gratuita esclusivamente.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/photo\/?fbid=122128671722184844&amp;set=a.122097344342184844&amp;__cft__[0]=AZXI1bTmXBDafnVk8AKNzxRz4qIKc6XdUL5PrdX53MtxfBkdfMI2_NCmN6AoN7DLk52E7gOPDj7OrMSXYiG5MIvkR4QOmiq-N4Bk6_ZaQ_8bzKuLbePTDzU6H5HnHanS0xM7IUL5qan5YurWnGyQtQVA4MOhf8DgQ8RfYkYVEKLqAg&amp;__tn__=EH-R\"><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel cuore di questo sutta, il Sublime, avendo piena consapevolezza della presenza di un pericoloso criminale lungo il suo cammino, ha fatto una&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":455,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[27],"tags":[84,85,86,87,88,89,40,90,41,91,76,92,77,93,78,94,79,95,80,96,81,82,83],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.carmelo.info\/artista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/524"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.carmelo.info\/artista\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.carmelo.info\/artista\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.carmelo.info\/artista\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.carmelo.info\/artista\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=524"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.carmelo.info\/artista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/524\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":528,"href":"https:\/\/www.carmelo.info\/artista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/524\/revisions\/528"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.carmelo.info\/artista\/wp-json\/wp\/v2\/media\/455"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.carmelo.info\/artista\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=524"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.carmelo.info\/artista\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=524"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.carmelo.info\/artista\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=524"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}