{"id":536,"date":"2024-03-17T18:43:31","date_gmt":"2024-03-17T18:43:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.carmelo.info\/artista\/?p=536"},"modified":"2024-03-17T18:46:03","modified_gmt":"2024-03-17T18:46:03","slug":"santa-vita-qui-sinsegna-assai-chiara-e-senza-tempo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.carmelo.info\/artista\/la-ruota-del-dhamma\/santa-vita-qui-sinsegna-assai-chiara-e-senza-tempo\/","title":{"rendered":"\u201cSanta vita qui s\u2019insegna, assai chiara e senza tempo&#8221;"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Il Sutta di Sela narra l&#8217;incontro tra il Buddha e il devoto Keniyo e il <strong>br\u00e2hmano<\/strong><\/strong> <strong>Selo. Keniyo, desideroso di ospitare il Buddha per un pranzo con i suoi monaci, \u00e8 inizialmente respinto dal Buddha a causa del grande numero di monaci presenti e della sua affiliazione ai br\u00e2hmani. Tuttavia, dopo insistenze, il Buddha accetta l&#8217;invito. Nel frattempo, Selo, un br\u00e2hmano conosciuto per la sua erudizione, si confronta con il Buddha, cercando di capire se sia veramente un &#8220;Svegliato&#8221;. Dopo un confronto verbale, Selo e i suoi trecento discepoli accettano la dottrina del Buddha e diventano suoi seguaci. Keniyo ospita il Buddha e i monaci per il pranzo e, dopo aver ricevuto elogi dal Buddha, Selo e i suoi discepoli si uniscono all&#8217;ordine monastico del Buddha, seguendo la sua dottrina.non invano qui rinunzia, chi sul serio fa l\u2019asceta.\u201d<\/strong><br><br><\/p>\n\n\n\n<h2>MN 92: Sela Sutta \u2013 Selo<\/h2>\n\n\n\n<p>Questo ho sentito. Una volta il Sublime girava per la terra degli Anguttar\u00e2pi con circa milleduecento monaci, e giunse nel locale borgo di \u00c2panam. Sent\u00ec ora Keniyo, il portatore di treccia, che il Sublime era giunto l\u00ec preceduto dal consueto elenco di eccelsi elogi e fama di Svegliato.<\/p>\n\n\n\n<p>Allora Keniyo si rec\u00f2 l\u00e0 dov\u2019era il Sublime, scambi\u00f2 con lui i consueti rispettosi saluti e si sedette accanto a lui. Il Sublime lo rincuor\u00f2, lo sollev\u00f2, lo confort\u00f2 e consol\u00f2 con istruttivo colloquio ed egli, cos\u00ec consolato disse: \u201cMi conceda il signore Gotamo di pranzare domani da me con i monaci!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec invitato, il Sublime replic\u00f2: \u201cGrande, Keniyo, la comitiva \u00e8 di milleduecento monaci: e tu sei devoto dei br\u00e2hmani.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Per due volte l\u2019invito fu ripetuto e per due volte il Sublime diede la stessa risposta. Alla terza volta il Sublime acconsent\u00ec col silenzio, e Keniyo si alz\u00f2 dal suo posto e ritorn\u00f2 al suo romitorio. Quindi egli convoc\u00f2 i suoi amici, colleghi, parenti e congiunti: \u201cSentite, cari! L\u2019asceta Gotamo \u00e8 invitato per domani a pranzo da me, insieme ai suoi uomini: vogliate prestarmi aiuto!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cVolentieri, signore!\u201d replicarono tutti: ed alcuni prepararono il focolare, altri spaccarono la legna, altri lavarono il vasellame, altri portarono i recipienti con l\u2019acqua, ed altri infine disposero i sedili. Keniyo dal canto suo mise egli stesso in ordine il locale. In quel tempo viveva ad \u00c2panam il br\u00e2hmano Selo, un gran conoscitore dei tre Veda, con le parole ed i riti, con la scienza dei suoni e delle forme, e con le quintuplici leggende: un commentatore e discettatore, fornito, secondo il<\/p>\n\n\n\n<p>giudizio del mondo, di tutti gli attributi di un grande uomo, uno che insegnava i testi a trecento discepoli. E Keniyo era in quel tempo assai devoto al sacerdote Selo. Proprio allora Selo, recandosi a passeggio con i suoi trecento discepoli, giunse al romitorio di Keniyo, e osserv\u00f2 come tutti si davano gran da fare. Allora chiese: \u201cForse presso il signor Keniyo si celebrano le nozze della figlia, o del figlio, o si prepara un grande sacrificio, o si \u00e8 invitato per domani a pranzo il re di Maghadh\u00e2, Seniyo Bimbis\u00e2ro, col suo esercito?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNiente di tutto ci\u00f2. Per\u00f2 un grande sacrificio \u00e8 stato da me preparato. L\u2019asceta Gotamo, il discendente dei Saky\u00e2, che ha rinunciato alla loro eredit\u00e0, lo Svegliato, \u00e8 stato da me invitato a pranzo per domani, insieme con i suoi monaci.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLo Svegliato, Keniyo, dici?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLo Svegliato, Selo, dico!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Selo il br\u00e2hmano pens\u00f2: \u2018Questa parola \u2018Svegliato\u2019, si sente assai di rado nel mondo! Per\u00f2 nei nostri testi sono indicati i trentadue attributi, dotato dei quali, un grande uomo ha aperte innanzi a s\u00e9 due sole vie. Se resta a casa, diviene un re, un sovrano giusto e virtuoso, imperatore della terra, protettore del popolo, dotato delle sette gemme: quella del dominio, degli elefanti, dei cavalli, dei gioielli, delle donne, dei cittadini e dei ministri. Ed egli avr\u00e0 oltre cento figli, valorosi, eroici, distruttori degli eserciti nemici: cos\u00ec egli regger\u00e0 e governer\u00e0 solo con la giustizia, senza verghe e senza spada, tutta questa terra cinta dal mare. Se per\u00f2 rinuncia alla casa per l\u2019ascetica povert\u00e0, allora diviene un santo, perfetto Svegliato, uno svelatore del mondo.\u2019 E quindi chiese: \u201cDove si trova adesso il signore Gotamo, il santo, il perfetto Svegliato?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cL\u00e0, Selo, dove si stende l\u2019azzurra linea del bosco.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>E il sacerdote Selo si diresse l\u00e0 dov\u2019era il Sublime con i suoi trecento discepoli: ma prima disse loro: \u201cProcedete insieme, miei signori, passo per passo, senza fare chiasso perch\u00e9 questi sommi sono di difficile accesso, come leoni solitari. E quando io sar\u00f2 in colloquio con l\u2019asceta Gotamo, non interrompete con questioni secondarie, ma vogliate aspettare la fine del discorso!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Giunto presso il Sublime egli scambi\u00f2 cortese saluto, notevoli, amichevoli parole, e si sedette accanto. Seduto accanto Selo pens\u00f2: \u2018L\u2019asceta Gotamo \u00e8 dotato di tutti i trentadue attributi di un grande uomo, al completo: eppure non so se egli \u00e8 uno Svegliato o no. Ma io ho sentito dire, dai sacerdoti anziani e dai loro maestri, che i santi, perfetti Svegliati si manifestano, se sono lodati. E se ora salutassi l\u2019asceta Gotamo con versi appropriati?\u2019 E Selo pronunci\u00f2 questi versi:<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cPerfetto tu hai il corpo, o Signore, benfatto, splendente;<br>forti le membra, aureo il colore, bianchissimi i denti.<br>Tutti i segni di nobile nato guerriero<br>sono in te manifesti, i segni della tua grandezza.<br>Con l\u2019occhio raggiante, il lieto sembiante e l\u2019alto andamento,<br>tu splendi tra gli asceti come sole in firmamento.<br>Mendicante di s\u00ec bello aspetto e d\u2019aureo splendore,<br>perch\u00e9 mai, con queste tue doti, l\u2019asceta tu fai?<br>Per essere re tu sei nato, guerriero, sovrano,<br>signore dell\u2019indica terra recinta dal mare.<br>Guerrieri e principi superbi saranno ai tuoi ordini:<br>reggili, o Gotamo, quale re dei re, pastore di popoli!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>E il Sublime rispose:<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cUn re sono, s\u00ec, o Selo, ma un re della dottrina:<br>con la dottrina reggo il regno, un regno insuperabile.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>E Selo replic\u00f2:<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSaresti tu allora, come tu dici, il perfetto Svegliato,<br>il re della dottrina, che con la dottrina regge il suo regno?<br>Chi \u00e8 il tuo successore, chi \u00e8 il discepolo, che dopo di te<br>girer\u00e0 la ruota della dottrina, girata da te?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>E il Sublime rispose:<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLa ruota girata da me, l\u2019incomparabile ruota della dottrina,<br>sar\u00e0, o Selo, girata da S\u00e2riputto, dopo il Compiuto.<br>Il conoscibile ho conosciuto, il compibile ho compiuto,<br>il lasciabile ho lasciato: perch\u00e9 sono, o sacerdote, uno Svegliato.<br>Non dubitare perci\u00f2 di me, abbi fede in me:<br>difficile \u00e8, o br\u00e2hmano, rivedere uno Svegliato.<br>Quel che di rado si vede nel mondo, quello io sono:<br>un medico, un artista senza pari, un perfetto Svegliato.<br>Sommo santo e senza pari vincitore della Morte,<br>vittorioso, sicuro, sereno dimoro in letizia.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>A queste parole Selo il sacerdote si rivolse ai suoi discepoli:<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAscoltate, o signori, e seguite quel che il vate ci dice:<br>egli \u00e8 medico, egli \u00e8 l\u2019eroe, che ha il ruggito di leone!<br>Chi, vedendo il sommo santo, vincitore della Morte,<br>non s\u2019ind\u00eca (?), se anche \u00e8 un servo?<br>Chi mi ama, quei mi segua; chi non m\u2019ama, se ne vada:<br>un discepolo io divento del migliore dei maestri!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>E i discepoli gli risposero:<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSe tu credi di seguire di tal Sommo la dottrina,<br>anche noi sarem discepoli del migliore dei maestri!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Quindi ora i trecento discepoli con le mani giunte implorarono: \u201cFa\u2019, o Signore, che noi possiamo seguire presso di te la vita della tua santit\u00e0!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>E il Sublime rispose:<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSanta vita qui s\u2019insegna, assai chiara e senza tempo:<br>non invano qui rinunzia, chi sul serio fa l\u2019asceta.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>E Selo il br\u00e2hmano coi suoi trecento discepoli fu dal Sublime accolto nell\u2019ordine dei mendicanti.<\/p>\n\n\n\n<p>La mattina seguente Keniyo il portatore di treccia, avendo fatto portare nel suo romitorio scelte pietanze e bevande, fece annunziare al Sublime: \u2018\u00c8 tempo, o Gotamo, il pranzo \u00e8 pronto!\u2019 E il Sublime, gi\u00e0 per tempo pronto prese mantello e scodella e si rec\u00f2 da Keniyo. L\u00e0 giunto si sedette insieme ai monaci nei posti preparati. E Keniyo cur\u00f2 e serv\u00ec di propria mano, con scelte pietanze e bevande, lo Svegliato e i suoi discepoli. Quando il Sublime ebbe mangiato e tolta la mano dalla scodella, Keniyo prese un\u2019altra sedia pi\u00f9 bassa e gli stette accanto. Il Sublime lo rallegr\u00f2 con questi versi:<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cGloria del sacrificio \u00e8 il fuoco, gloria degli inni S\u00e2vitt\u00ee,<br>gloria degli uomini il re, gloria dei fiumi il mare.<\/p>\n\n\n\n<p>Gloria delle stelle \u00e8 la luna, gloria delle luci il sole,<br>gloria dell\u2019opere la buona azione, gloria dell\u2019elemosina la mendicit\u00e0.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Ora il Sublime, avendo rallegrato con questi versi Keniyo, si alz\u00f2 dal suo posto e se ne and\u00f2. Intanto l\u2019on. Selo, dimorando solitario, ritirato, solerte, tenace, instancabile, aveva ben presto fatto a s\u00e9 palese, realizzato e raggiunto quel sommo fine dell\u2019ascetismo per cui i nobili figli rinunciano alla casa per l\u2019ascetica mendicit\u00e0. Comprese egli allora: \u201cEsausta \u00e8 la vita, compiuta la santit\u00e0, operata l\u2019opera, non esiste pi\u00f9 questo mondo\u201d. E cos\u00ec anche l\u2019on. Selo era divenuto un altro dei santi.<\/p>\n\n\n\n<p>Allora l\u2019on. Selo, insieme ai suoi discepoli, si rec\u00f2 dal Sublime e, con una spalla scoperta e le mani giunte, si rivolse al Sublime con questi versi:<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cIl rifugio, o Signore, da noi preso in te or sono otto giorni,<br>realizzato \u00e8 gi\u00e0 da noi, discepoli della tua dottrina.<br>Tu sei lo Svegliato, tu il Maestro, tu il Savio immortale,<br>tu il salvato Salvatore degli altri.<br>Distaccato da ogni attaccamento, spassionato di passioni,<br>tu sei il Leone, che avanza sicuro, senza paura.<br>Trecento mendicanti son qui, a te genuflessi:<br>porgi il tuo piede, o eroe, alla nostra adorazione.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>****************************************************************<\/p>\n\n\n\n<p>Riscrittura a partire dall\u2019italiano di De Lorenzo, da Pier Antonio Morniroli ed Enrico Federici. Per distribuzione gratuita esclusivamente.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Sutta di Sela narra l&#8217;incontro tra il Buddha e il devoto Keniyo e il br\u00e2hmano Selo. Keniyo, desideroso di ospitare il Buddha&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":455,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[27],"tags":[172,189,190,191,192],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.carmelo.info\/artista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/536"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.carmelo.info\/artista\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.carmelo.info\/artista\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.carmelo.info\/artista\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.carmelo.info\/artista\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=536"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.carmelo.info\/artista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/536\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":540,"href":"https:\/\/www.carmelo.info\/artista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/536\/revisions\/540"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.carmelo.info\/artista\/wp-json\/wp\/v2\/media\/455"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.carmelo.info\/artista\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=536"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.carmelo.info\/artista\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=536"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.carmelo.info\/artista\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=536"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}